Ford ha battuto le stime degli analisti nel quarto trimestre del 2023. Con modelli iconici come F-150, Mustang ed Explorer, Ford è un nome ben noto nel mondo automobilistico. L’azienda vanta oltre un secolo di attività ed è oggi una delle case automobilistiche più grandi del pianeta.
Tuttavia, il rendimento azionario di Ford non è stato all’altezza delle aspettative degli investitori. Negli ultimi dieci anni, le azioni hanno registrato un rialzo del 26%, includendo i dividendi. In confronto, l’indice S&P 500 ha fatto registrare un rendimento del 240%, ben dieci volte superiore.
Ford: risultati quarto trimestre 2023
Ford ha battuto le stime di Wall Street per il quarto trimestre del 2023. I ricavi sono aumentati del 2% a 46 miliardi di dollari, con un aumento del 11% per l’intero anno. Tutti i segmenti dell’azienda, dalle auto tradizionali ai veicoli elettrici (EV) fino alla divisione Pro, hanno registrato una crescita nel 2023 rispetto al 2022.
Non solo. La casa automobilistica ha annunciato uno speciale dividendo una tantum di 0,18 dollari per azione.
Un piccolo neo: il margine rettificato degli utili prima degli interessi e delle tasse (EBIT) è diminuito nel 2023. Ma Ford ha già individuato dove tagliare i costi: 2 miliardi di dollari. L’obiettivo? Mantenere le spese del 2024 in linea con quelle dell’anno scorso.
I dirigenti sono ottimisti sulla redditività. Prevedono che Ford genererà quest’anno un EBIT rettificato compreso tra 10 e 12 miliardi di dollari, con un valore medio superiore ai 10,4 miliardi di dollari degli ultimi due anni.
In sintesi:
- Ricavi in crescita: +2% nel quarto trimestre, +11% nel 2023
- Tutti i segmenti in crescita: auto tradizionali, EV, divisione Pro
- Dividendo una tantum: 0,18 dollari per azione
- Margine EBIT in calo: ma Ford taglierà i costi di 2 miliardi di dollari
- Previsioni ottimistiche: EBIT rettificato tra 10 e 12 miliardi di dollari nel 2024
- Azioni in rialzo: +6% nelle negoziazioni after-hours
Ford: non brilla per il futuro
Il management di Ford è entusiasta del presente, ma gli investitori dovrebbero guardare al futuro. Analizzando alcuni fattori chiave, è facile intuire che Ford potrebbe non essere un investimento vincente nei prossimi anni.
Ecco perché.
- Concorrenza feroce: Ford si trova in un settore altamente competitivo, con rivali storici come GM, Stellantis, Toyota, Honda e Volkswagen, oltre a nuovi entranti nel mercato dei veicoli elettrici. Distinguersi e aumentare le vendite sarà una sfida.
- Fattori esterni incontrollabili: Ford è vulnerabile a cambiamenti nei tassi di interesse, prezzi del gas, problemi della catena di fornitura e controversie sindacali. Questi fattori possono influenzare negativamente la domanda di auto e i costi di produzione.
- Scarsa crescita: Negli ultimi dieci anni, la crescita dei ricavi di Ford è stata inferiore al 2% annuo, ben al di sotto del PIL degli Stati Uniti.
- Settore ad alta intensità di capitale: La produzione automobilistica richiede ingenti investimenti in conto capitale, con margini di profitto limitati.
In definitiva, le deboli caratteristiche fondamentali di Ford potrebbero portare a rendimenti deludenti per gli investitori a lungo termine.
Altri aspetti da considerare:
- La transizione all’elettrico rappresenta un’opportunità, ma anche una sfida per Ford.
- L’azienda sta investendo in nuovi modelli e tecnologie, ma il successo non è garantito.
- La redditività di Ford è inferiore a quella di alcuni concorrenti.
Disclaimer
Le informazioni contenute in questo articolo sono solo a scopo informativo e non costituiscono alcuna raccomandazione di investimento. Gli investimenti comportano sempre un rischio e gli investitori dovrebbero sempre fare le proprie ricerche prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.
Il blog emanueleperini.com, Emanuele Perini e i suoi redattori non sono responsabili per eventuali perdite o danni subiti a seguito di investimenti basati sulle informazioni contenute in questo articolo.


Lascia un commento